Come vestire il neonato

Un bimbo appena nato ha difficoltà a mantenere costante la temperatura corporea, perché le sue ghiandole sudorifere non sono ancora sviluppate. Per questo è importante tenerlo bene al caldo e vestirlo con indumenti fatti di materiali naturali.
Come la lana che, oltre che essere soffice, calda e confortevole, lascia respirare la pelle. O la seta che è l’ideale sia con il freddo che nelle giornate più calde. Certo. Gli indumenti in lana o in seta non sono economici. Ma è meglio avere qualche capo in meno e sapere che la pelle del tuo bambino è al sicuro: molto spesso i neonati sono sensibili ai materiali sintetici. La loro pelle è così delicata che bisogna anche fare attenzioni ai saponi usati: i residui di detergente sugli indumenti possono provocare reazioni allergiche. Per stare tranquilli, meglio usare detergenti naturali e non aggressivi che siano stati testati dermatologicamente.

Il primo bacio non si scorda mai

Dovete sapere che i baci sono fondamentali nel rapporto con il bambino fin da subito dopo la nascita. Questo vale soprattutto per la mamma che attraverso l’esperienza del tatto prolunga il legame fisico con il proprio piccolo, senza dimenticare però che anche il ruolo del papà non è da sottovalutare. Entrambi i genitori infatti, anche se costretti da mille impegni, devono sempre trovare il tempo e non dimenticarsi di dare un bacio o una coccola, a qualsiasi ora del giorno o della notte. Può sembrare una banalità ma il “nutrimento dell’anima” è qualcosa di essenziale per i piccoli: li fa sentire amati, sicuri di sé e pronti ad affrontare il mondo. Le dimostrazioni d’affetto come i baci e le carezze hanno inoltre mille effetti benefici sia sul fisico che sulla mente: calmano e rassicurano nei momenti di difficoltà e viceversa aumentano la felicità nei momenti di gioia, rafforzando in entrambi i casi il legame affettivo che li accompagnerà per tutta la vita. È per questo che il primo bacio (quello della mamma) non si scorda mai.

Un anno è già passato!

Pare quasi impossibile che in soli 12 mesi un bambino riesca a compiere così tanti progressi. Alla nascita sembra del tutto estraniato dal mondo che lo circonda: poi, giorno dopo giorno, diventa sempre più ricettivo e reattivo. La vista e l’udito sono i sensi che più si affinano con sorprendente velocità, consentendogli di interagire in modo sempre più significativo. Ma cosa succede al nostro bambino?

Come vede il nostro mondo?
La facoltà visiva è strettamente legata allo sviluppo del cervello e alla sua capacità di interpretare le immagini che gli occhi gli trasmettono. Ma con il passare dei giorni la situazione cambia: a due settimane di vita il bimbo inizia a distinguere più chiaramente i contorni degli oggetti, a un mese riesce a seguirne i movimenti, a due mesi riconosce il viso della mamma e del papà, se sono davanti a lui. A un anno, oltre a distinguere i genitori anche a una certa distanza, individua immediatamente il punto in cui va a cadere un oggetto che lancia o gli sfugge di mano. Ma come sono veloci questi bimbi?

E l’udito?
Fin dai primi giorni di vita il bimbo risponde ai rumori sobbalzando o, più raramente, mettendosi a piangere. La voce della mamma esercita su di lui un effetto calmante a partire da circa il quattordicesimo giorno di vita… Non per niente la mamma la si impara ad ascoltare da subito.

Primi passi verso la crescita

L’età media per i primi passi si aggira attorno ai 12 mesi, ci sono bambini più precoci che iniziano anche a 8-9 mesi, altri che aspettano l’anno e mezzo. L’inizio della deambulazione autonoma è una caratteristica familiare: se uno dei genitori ha iniziato a camminare presto, è possibile che anche il piccolo inizi presto. In ogni caso entro i 18 mesi si è nella norma.
Durante questa fase bisogna semplicemente assecondarlo: il bambino fa ciò che si sente di fare e non va assolutamente forzato. Per questo motivo non deve essere il genitore a metterlo in piedi, per poi cercare di lasciarlo da solo. A mamma e papà spetta solo il compito di incoraggiarlo e complimentarsi con lui per i traguardi raggiunti.
E se cade? Non dobbiamo mostriamoci spaventati: certe cadute per lui non sono dannose e se piange è solo perché ha visto la nostra espressione preoccupata. Un nostro atteggiamento allarmato potrebbe anzi trasmettergli insicurezza e scoraggiare ulteriori tentativi.

Ciuccio sì, o ciuccio no?

L’utilizzo o meno del ciuccio è da sempre oggetto di controversie e dibattiti, anche perché va a toccare gli aspetti non solo fisici ma anche psicologici della crescita. Senza però addentrarci nel profondo di questi aspetti vediamo quali accortezze è meglio conoscere in merito durante i primi mesi del bebè.
Innanzitutto è bene sapere che se la mamma allatta al seno, durante il primo mese di vita l’uso del ciuccio dovrebbe essere limitato il più possibile: la modalità di suzione del ciuccio infatti è diversa rispetto a quella del capezzolo, quindi il neonato potrebbe trovarsi disorientato di fronte a tecniche così differenti e potrebbe non attaccarsi efficacemente al seno, compromettendo in tal modo il buon avvio dell’allattamento. Quindi in generale consigliamo via libera al ciuccio, anche se con moderazione, solo a patto che l’allattamento al seno sia già ben avviato.
Nessun problema invece se il bebè è nutrito con latte artificiale, dal momento che la tecnica di suzione di ciuccio e biberon sono identiche.

Come vestire il neonato

Un bimbo appena nato ha difficoltà a mantenere costante la temperatura corporea, perché le sue ghiandole sudorifere non sono ancora sviluppate. Per questo è importante tenerlo bene al caldo e vestirlo con indumenti fatti di materiali naturali.
Come la lana che, oltre che essere soffice, calda e confortevole, lascia respirare la pelle. O la seta che è l’ideale sia con il freddo che nelle giornate più calde. Certo. Gli indumenti in lana o in seta non sono economici. Ma è meglio avere qualche capo in meno e sapere che la pelle del tuo bambino è al sicuro: molto spesso i neonati sono sensibili ai materiali sintetici. La loro pelle è così delicata che bisogna anche fare attenzioni ai saponi usati: i residui di detergente sugli indumenti possono provocare reazioni allergiche. Per stare tranquilli, meglio usare detergenti naturali e non aggressivi che siano stati testati dermatologicamente.

Le vitamine del bebé

Perché la crescita del bambino sia ottimale è necessario monitorare il corretto apporto di Vitamina D: è indispensabile per la buona calcificazione di ossa e denti e, statisticamente, un neonato su due ne è carente. Anche se una corretta esposizione alla luce del sole può essere sufficiente per migliorare le cose, meglio sentire il parere del pediatra su questo argomento.
Potrà anche consigliare, se il vostro bambino è allattato esclusivamente al seno, la somministrazione di un polivitaminico in gocce. Ma non preoccupatevi. E’ normale farlo, poiché il latte materno scarseggia di alcune vitamine, in particolare di Vitamina C.
Ma ricordate di farvi di prescrive un integratore che possa essere sciolto in acqua o latte, senza alterarne troppo odore o sapore. I sensi del neonato sono particolarmente sensibili.

Prepararsi alla nascita


Fra pochi mesi nascerà il tuo bambino e tu probabilmente stai ancora decidendo che nome dargli.

Forse, prima di decidere, è meglio ricordare che come dicevano gli antichi, “in nomen omen”. In altre parole, è come dire che ogni nome è un programma di vita. Quindi meglio rinunciare – a scanso di equivoci – a chiamare il tuo piccolo “Attila”o “Cassandra” nel tentativo di trovare un nome insolito.

Eccoti qui una lista di nomi tra cui scegliere “in tutta sicurezza”. Senza dimenticare che chiamarlo come uno dei nonni può essere un gesto gentile e semplificare la scelta.

Nomi da bimbo
Alberto
Alessandro
Adriano
Andrea
Angelo
Agostino
Bruno
Beniamino
Carlo
Cristiano
Davide
Daniele
Dario
Danilo
Edoardo
Ernesto
Enzo
Enrico
Emanuele
Fabio
Fabrizio
Fausto
Federico
Filippo
Franco
Gabriele
Gianmarco
Guido
Gaetano
Giorgio
Giulio
Giuseppe
Giovanni
Jacopo
Leonardo
Lorenzo
Luigi
Luciano
Maurizio
Matteo
Maro
Mattia
Oreste
Pietro
Paolo
Raoul
Ruggero
Sandro
Stefano
Salvatore
Umberto
Vincenzo
Valentino
Walter

Nomi da bimba
Alessia
Alessandra
Annalisa
Anita
Ada
Agnese
Andreina
Antonietta
Alba
Allegra
Antonella
Barbara
Beatrice
Benedetta
Carolina
Camilla
Claudia
Cinzia
Cristina
Daria
Donatella
Elena
Eleonora
Eugenia
Elisabetta
Enrica
Fernanda
Flora
Franca
Fulvia
Fiorella
Gabriella
Gemma
Gaia
Giulia
Giuliana
Isabella
Ilaria
Ivana
Liliana
Laura
Lidia
Maddalena
Marcella
Monica
Marisa
Michela
Mirella
Margherita
Nadia
Naomi
Ottavia
Ornella
Paola
Piera
Patrizia
Raffaella
Roberta
Renata
Rossella
Sabina
Sabrina
Sara
Simona
Stefania
Stella
Teresa
Valentina
Vittoria
Valeria
Vera
Wanda
Wilma
Zoe
Zelda

Dopo la gravidanza


Probabilmente sei stata attentissima alla linea durante la gravidanza.
Ma, diciamoci la verità. Qualche chiletto te lo vorresti togliere di dosso.
La cosa migliore per perdere velocemente peso in tutta salute non è mettersi a dieta, ma modificare le tue abitudini alimentari in modo sano ed intelligente.

Scegli tu come, a seconda dei tuoi gusti e della tua personalità.
Infallibile e sempre attuale è la tradizionale Dieta mediterranea.

Schema di dieta mediterranea da 1200 calorie:

Colazione:
Latte parzialmente scremato con orzo (140 gr.) in alternativa: un vasetto di yogurt alla frutta (125 gr.) e 50 ml di caffè o 50 ml di orzo
Un cucchiaino di zucchero (5 gr.)
Due fette biscottate integrali (30 gr.) in alternativa: biscotti secchi, pane, crackers, gallette o cracotte (30 gr.)

Pranzo:
Un piatto medio di spaghetti olive e capperi (70 gr.) in alternativa: gnocchi (100 gr.), riso (70 gr.), ravioli (80 gr.)
Un piatto medio di peperoni grigliati (150 gr.) in alternativa: verdure crude con olio (90 gr.), verdure cotte con olio (150 gr.), legumi secchi con olio (30 gr.), verdure miste in padella (140 gr.)
Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva (5 gr.) in alternativa: olio di soia, di mais o vinacciolo (5 gr.)
Una coppetta media di fragole (160 gr.) in alternativa: frutta fresca di stagione (140 gr.)
Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva (5 gr.) in alternativa: olio di soia, di mais o vinacciolo (5 gr.)
Acqua minerale
Un bicchiere di vino

Cena:
Una fettina di paillard (120 gr.) in alternativa: vitello, manzo, pollo o tacchino ai ferri (120 gr.); trota, dentice, sogliola, merluzzo, platessa, nasello o pesce spada (160 gr.); uova (100 gr.); bresaola, prosciutto crudo o cotto magri (80 gr.); coniglio o selvaggina (120 gr.); mozzarella, crescenza, fior di latte, quartirolo o ricotta (40 gr.); formaggi light (70 gr.)
Una porzione media di carote grattuggiate (130 gr.) in alternativa: verdure crude (130 gr.) o cotte (160 gr.)
Un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva (5 gr.) in alternativa: olio di semi, di mais o vinacciolo (5 gr.)
Pane di frumento ad esempio, una rosetta (60 gr.) in alternativa: tre fette di pane (50 gr.) oppure un pacchetto di crackers (40 gr.) o tre pacchetti di grissini (40 gr.)
Mele (160 gr.) in alternativa: frutta fresca di stagione (160 gr.)
Acqua minerale
Un bicchiere di vino

60% carboidrati, 25% grassi e 15% proteine.

Per un riequilibrio più totale ed approfondito potresti sperimentare i benefici dell’alimentazione Ayurvedica che propone un’alimentazione specifica a seconda della propria costituzione fisica con la finalità di depurare ed eliminare le tossine, come primo passo verso la salute e il sentirsi in forma.

La dieta Ayurvedica
L’alimentazione ayurvedica si basa su una sapienza antica più di 5000 anni, volta a integrare armoniosamente salute, alimentazione, benessere ed equilibrio tra mente, corpo e spirito.

Una dieta bilanciata per l’ayurveda, non ha niente a che fare con il conto delle calorie e i grassi,i carboidrati, le proteine, le vitamine o i minerali. Essa si fonda sulle gunas o proprietà dei cibi, i dosha o energia vitale personale, i rasas o gusti e qualità dei cibi e sadhana ovvero l’assimilazione da parte del corpo.

I gusti fondamentali sono sei: dolce, agrodolce, salato, amaro, piccante e astringente. Il perfetto equilibrio prevede che ci siano tutti i sei gusti nello stesso pasto; altrimenti il pasto lascia un senso d’insoddisfazione.

I sei gusti sono collegati ai cibi e influiscono sui dosha, le tre energie personali che cambiano da individuo a individuo: pitta, il focoso, kapha, il placido, vata, l’attivo. Alimentarsi bene significa riequilibrare il proprio dosha. Se si è troppo focosi, bisogna diminuire Pitta. Se si è soprappeso diminuire Kapha, ecc.

Dolce
Zucchero di canna, riso… Aumenta kapha, diminuisce vata e pitta.

Agrodolce Limone, formaggio fresco… Aumenta pitta e kapha, diminuisce vata.

Salato
Sale e cibo salato… Aumenta pitta e kapha, diminuisce vata.

Amaro
Insalata verde, curcuma… Aumenta vata, diminuisce pitta e kapha.

Piccante
Spezie, pepe, cibo speziato… Aumenta vata e pitta, diminuisce kapha.

Astringente
Fagioli, mele… Aumenta vata e diminuisce pitta e kapha.

L’insegnamento indiano distingue tra cibi pesanti, da cui astenersi o di cui moderarne il consumo, da quelli più salutari, di cui nutrirsi abitualmente.

La cucina tradizionale indiana suddivide i cibi in tre categorie:
cereali integrali, riso, noci, germogli, frutta, verdura fresca e miele danno slancio alle capacità migliori e alle facoltà più elevate, non appesantiscono il corpo e lo tengono in forma.
cereali, formaggi freschi, latticini, legumi, dolci, cioccolato e zuccheri arricchiscono di energie, aumentano le forze, la passione, e rendono dinamici.
carne, pesce, uova, alcol, funghi, cipolle e aglio appesantiscono, offuscano la chiarezza mentale e rendono meno sensibili.

L’equilibrio della dieta favorisce il ripristino dell’armonia la purezza della mente e il benessere generale.

Mamme in erba

Intanto, chiariamo una cosa. Tutte, ma proprio tutte alla prima maternità vanno in panico per un nonnulla. Quindi tranquille: è tutto normale. Così come è normale che nonne, zie e cugine facciano a gara nel soffocarvi di consigli. L’unico sistema per non soccombere è documentarvi prima, in modo da non dover ricorrere a loro.

Quando il tuo bambino inizia a piangere improvvisamente e si stira all’indietro potrebbe avere delle coliche.
Invece di allarmarti e chiamare la nonna, prova prima a massaggiargli delicatamente il pancino, ad esempio, con Olio alla Calendula.
Riscaldane un pochino con le mani, poi inizia delicatamente a massaggiare andando lentamente dall’ombelico verso l’esterno in senso orario.
Molto probabilmente il tuo piccolo si rilasserà e calmerà in poco tempo.